Search Fund: prospettive degli investitori, dinamiche di mercato e testimonianze dirette
Il 7 ottobre 2026, Francesco Contento e Daniele Zagnoni, co-founder di Vitis Capital, sono intervenuti presso Confindustria Veneto Est, a Marghera, in occasione dell'incontro dedicato ai Search Fund, nell'ambito del ciclo di seminari Dialoghi sul capitale d'impresa.
Un'occasione di confronto che ha riunito investitori, imprenditori, accademici e professionisti, offrendo una lettura del modello da prospettive differenti e complementari: dalla sua evoluzione nel mercato italiano agli aspetti legali e finanziari, fino all'esperienza concreta di chi oggi è impegnato nella ricerca e nell'acquisizione di imprese.
Prospettive diverse, un modello in evoluzione
L'incontro ha permesso di approfondire il mondo dei Search Fund attraverso il contributo di alcuni dei protagonisti del settore in Italia.
Fabio Sattin, Presidente di Private Equity Partners, ha illustrato le caratteristiche distintive del modello e le logiche che lo differenziano dalle forme più tradizionali di investimento e acquisizione d'impresa.
Particolarmente interessante è stata la prospettiva di Paolo Guida, partner di Eureka ETA Fund e primo investitore nel primo Search Fund lanciato in Italia. Il suo intervento ha portato il punto di vista di chi ha osservato da vicino l'evoluzione di questo mercato, contribuendo al confronto sul ruolo degli investitori e sulle opportunità offerte da questa forma di imprenditorialità.
Matteo Vernizzi, dello Studio SAT, ha invece approfondito gli aspetti legali e contrattuali che regolano i rapporti tra investitori, searcher e società target, evidenziando una dimensione fondamentale nella strutturazione di queste operazioni.
Davide Moiana, dell'Osservatorio Search Fund del Politecnico di Milano, ha contribuito ad approfondire lo sviluppo del modello, mentre la tavola rotonda con Monica Billio, dell'Università Ca' Foscari Venezia, ha arricchito il confronto tra mondo accademico e investitori. Le testimonianze di Vitis Capital e di Tommaso Romanelli, amministratore delegato di Orotig, hanno completato il quadro con la prospettiva imprenditoriale.
Il punto di vista di Vitis Capital
Nel nostro intervento abbiamo voluto portare una prospettiva diversa, quella di chi ogni giorno entra in contatto con imprenditori e aziende, cercando di comprendere le opportunità e le complessità del mercato italiano.
Uno degli aspetti più interessanti della nostra esperienza è la varietà delle reazioni che incontriamo.
Ci confrontiamo con imprenditori che accolgono il nostro approccio con curiosità, interessati a conoscere un modello di acquisizione diverso da quelli più tradizionali. Alcuni vedono nel Search Fund una possibile opportunità per il futuro della propria azienda, anche quando non hanno ancora avviato una riflessione concreta sulla successione.
Altri, invece, non prendono in considerazione l'ipotesi di aprire il capitale o cedere la propria impresa. Una posizione comprensibile, soprattutto in realtà nelle quali l'azienda rappresenta il risultato di una vita di lavoro, di sacrifici e di decisioni personali.
Queste differenze ci stanno aiutando a comprendere quanto il mercato italiano sia eterogeneo e quanto sia importante avvicinarsi a ogni realtà senza schemi predefiniti.
Il primo confronto non riguarda mai i numeri, la valutazione o la struttura di un'eventuale operazione, ma la storia dell'impresa, le prospettive future e le priorità personali dell'imprenditore.
È un aspetto del nostro lavoro che difficilmente emerge dalla descrizione teorica del modello, ma che nella pratica assume un'importanza centrale.
Un confronto che prosegue oltre gli interventi
Le numerose domande al termine degli interventi e le conversazioni successive hanno dimostrato curiosità verso un modello che, pur essendo ancora relativamente poco conosciuto in Italia, sta iniziando a trovare attenzione anche al di fuori della comunità degli investitori specializzati.
Il confronto con imprenditori, banche e professionisti del territorio è stato particolarmente stimolante, offrendo l'opportunità di discutere il modello non soltanto nella sua dimensione finanziaria, ma anche nelle sue implicazioni concrete per le aziende e per chi le guida.
La giornata ha confermato l'importanza di creare occasioni di dialogo tra chi studia il modello, chi vi investe, chi ne supporta la strutturazione e chi lo applica quotidianamente sul mercato. Prospettive diverse che, messe a confronto, possono contribuire a renderlo più comprensibile e accessibile al mondo imprenditoriale italiano.
Per Vitis Capital, questi incontri rappresentano anche un'opportunità per consolidare le relazioni con il territorio e continuare a raccogliere punti di vista differenti, fondamentali per comprendere le esigenze delle imprese e costruire il nostro percorso imprenditoriale.
Ringraziamo Confindustria Veneto Est, in particolare Cristian Mazzarini e Stefano Barzi, per aver promosso e organizzato l'iniziativa, e tutti i relatori e partecipanti per la qualità del confronto e le conversazioni condivise.